| come agisce la pranoterapia ? |
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Per capire meglio come il prana interagisce con il nostro corpo, bisognerebbe prendere in considerazione il sistema indiano delle ruote di energia, dette chakra, che risiedono nei corpi sottili, (che governano le ghiandole endocrine fisiche), che generano il nostro veicolo fisico. All'inizio di una malattia, si creano dei buchi, lacerazioni, scompensi, disequilibri, nei suddetti corpi sottili (invisibili agli occhi del non sensitivo o del non risvegliato).
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Questa scienza, millenaria, si può anche riscontrare in numerosi testi sacri di ogni tempo e luogo.Per ora, brevemente cercheremo di esporre le dinamiche di base. Il fluido vitale emesso dal guaritore entra nel corpo dell’assistito, tramite imposizione delle mani, che possono essere tenute a distanza o leggermente appoggiate (ognuno ha il proprio sentire), e va a riequilibrare, a reintegrarsi, a reagire con la parte scompensata, malata, andando a fare una sorta di ricostruzione nel punto carente di energia nei corpi sottili interessati di cui sopra, livellando altri eventuali punti di eccedenza degli stessi. Non è assolutamente detto che il vero pranoterapeuta debba avere le mani calde, inoltre smitizzeremo e chiariremo anche un altro punto: sappiamo che uno dei veicoli sottili che l’essere umano ha è il corpo eterico, chiamato per l’appunto anche pranico, che è per così dire pressofuso con il nostro corpo fisico, e che attingendo da esso, qualsiasi individuo sano, può, in teoria, donare a un malato un po’ della propria energia bioradiante; ma in pratica, solo alcuni individui sanno
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